• Dopo tante vite celebri, il viaggio ci porta ancora più indietro. Cerchiamo il primo nome della lunga storia veneziana, là dove storia, tradizione e leggenda cominciano a confondersi.
Venezia, una città da leggere · Origini

Paoluccio Anafesto

Prima di Venezia: tra Oderzo, Eraclea e il mito del primo doge.

Rappresentazione di Paoluccio Anafesto, tradizionalmente indicato come primo doge di Venezia
Paoluccio Anafesto, figura tradizionalmente posta alle origini del dogado veneziano.
Le origini

Prima che Venezia avesse un nome

Tra il V e il VII secolo la pressione delle invasioni e, soprattutto, l’avanzata longobarda intensificano gli spostamenti dalla terraferma verso la laguna. Le isole, già abitate e utilizzate per pesca, saline e commerci locali, diventano sempre più anche luoghi di rifugio, di organizzazione e infine di potere.

Venezia prima di Venezia

Parlare delle origini di Venezia significa rinunciare all’immagine di una fondazione avvenuta in un solo giorno. La città nasce per stratificazioni: piccoli insediamenti lagunari, comunità provenienti dalla terraferma, strutture bizantine, sedi religiose e centri politici che nel tempo si spostano e cambiano peso.

Nel VII secolo il territorio lagunare appartiene ancora alla sfera dell’Impero romano d’Oriente. Dopo la perdita progressiva dei capisaldi bizantini della terraferma, l’organizzazione politica della regione si ricompone nelle zone protette dall’acqua. Prima di Rialto, uno dei centri decisivi di questa geografia è Cittanova Eracliana, l’antica Eraclea.

È qui che il legame con Oderzo diventa concreto. La storiografia collega la fondazione di Eraclea, nel VII secolo, anche all’arrivo di profughi provenienti da Opitergium. Le vicende della città di terraferma e quelle della laguna non sono quindi due storie parallele: per un tratto decisivo diventano la stessa storia.

Le origini del Ducato veneziano

Quando si parla di “luogo vero”, in questa tappa non bisogna immaginare un palazzo ancora in piedi o una piazza perfettamente riconoscibile. Il luogo è un paesaggio politico: l’area di Eraclea, allora intrecciata a canali, terre emerse e zone paludose, nella quale la Venezia marittima organizza una delle sue prime sedi di governo.

Eraclea — Civitas Nova Eracliana — viene tradizionalmente collegata ai profughi di Oderzo e prende il nome dall’imperatore bizantino Eraclio. Tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo assume un ruolo di primo piano fra i centri lagunari. È in questo ambiente, non nella Venezia monumentale che nascerà più tardi attorno a Rialto, che le cronache collocano Paoluccio Anafesto.

Paoluccio Anafesto: il primo doge?

La tradizione veneziana indica Paoluccio Anafesto come il primo duca — il dux dal quale deriva la parola doge — scelto intorno al 697 per dare un governo unitario alle comunità della laguna. Giovanni Diacono, cronista veneziano vissuto secoli dopo gli avvenimenti, lo presenta come un uomo eminente di Eraclea e racconta il passaggio da un sistema di tribuni a un’autorità ducale.

Qui, però, la storia deve rallentare. Le testimonianze sono tarde e la figura di Paoluccio non è documentata con la sicurezza che possediamo per i dogi dei secoli successivi. La storiografia moderna considera possibile che il personaggio tradizionale sia il risultato di sovrapposizioni fra nomi, funzioni e memorie diverse. In altre parole: Paoluccio è fondamentale nella narrazione delle origini veneziane, ma la sua esistenza personale non può essere presentata come un fatto definitivamente provato.

È proprio questa incertezza a renderlo interessante. Venezia, città che nei secoli costruirà con cura i propri simboli, colloca all’inizio della propria storia un uomo che sembra quasi emergere dalla nebbia della laguna: abbastanza vicino alla storia da darle una forma, abbastanza lontano da diventare mito.

Oderzo, la terraferma che entra nella laguna

Il collegamento più solido con Oderzo non consiste nell’affermare che Paoluccio sia nato sicuramente a Opitergium. Questa appartenenza non è documentata. Il legame passa piuttosto attraverso Eraclea: il centro nel quale la tradizione colloca la sua elezione fu formato anche da comunità provenienti dall’area opitergina.

Nel VII secolo Oderzo è ancora un importante presidio bizantino della terraferma. La pressione longobarda e le successive devastazioni spingono parte della popolazione verso l’estuario. Non si spostano soltanto individui: insieme alle famiglie viaggiano esperienze amministrative, tradizioni religiose, reti di relazione e una memoria urbana maturata tra mondo romano e bizantino.

Per questo l’acqua non cancella la terraferma. La trasporta. Una parte di ciò che Oderzo era stato continua a vivere altrove, contribuendo alla formazione di nuove comunità lagunari.

In sintesi

Paoluccio Anafesto in due idee

Origini e memoria

Il primo doge appartiene anche al racconto delle origini

Paoluccio Anafesto occupa un posto decisivo nella tradizione veneziana, ma la documentazione non permette di considerare la sua biografia definitivamente provata. La sua figura vive sul confine tra storia e costruzione della memoria politica.

Oderzo ed Eraclea

La terraferma entra nella formazione della laguna

Il legame con Oderzo passa soprattutto attraverso Eraclea e le comunità provenienti dall’area opitergina. Persone, istituzioni e memorie della terraferma partecipano così alla nascita dei primi centri politici della Venezia marittima.

San Magno e una città che si sposta

Anche la memoria religiosa racconta questo passaggio. La tradizione ecclesiastica lega il vescovo San Magno alla fuga da Oderzo e al trasferimento della comunità verso Eraclea, dove sarebbe stata portata anche la sede episcopale. È un’immagine potente: non soltanto persone che cercano riparo, ma una città che prova a ricostruire altrove le proprie istituzioni, i propri riti e la propria continuità.

Nelle origini veneziane politica e religione procedono spesso vicine. La laguna non è un vuoto da colonizzare, ma uno spazio nel quale strutture già esistenti vengono adattate a un ambiente nuovo. È così che il rifugio può diventare insediamento, e l’insediamento può diventare governo.

Come nasce un mito politico

Ogni grande città ama cercare un punto preciso dal quale far cominciare la propria storia. Venezia, che in realtà nasce attraverso un processo lungo e frammentato, ha trovato in Paoluccio un possibile “primo nome”: il volto da collocare davanti a una serie destinata a durare più di mille anni.

Il mito del primo doge non serve soltanto a riempire una casella cronologica. Serve a raccontare il momento in cui comunità separate immaginano un’autorità comune. Anche se il personaggio storico resta discusso, la domanda che rappresenta è reale: come si governa un territorio fatto di isole, fiumi, paludi e interessi differenti, mentre attorno cambiano imperi, confini e alleanze?

La risposta non nasce subito nella forma della Serenissima. Il ducato rimane ancora legato a Bisanzio, le sedi del potere cambiano e l’equilibrio fra famiglie e comunità è instabile. Ma proprio qui compare un principio destinato a durare: Venezia comincia a pensarsi non come una somma di rifugi, ma come un soggetto politico.

Da Eraclea a Rialto: la città si mette in cammino

Nei secoli successivi il centro politico della laguna si sposterà. Dopo Eraclea verrà Malamocco; poi, all’inizio del IX secolo, il baricentro raggiungerà Rialto. È soltanto più tardi, tra IX e X secolo, che la civitas Rivoalti prenderà progressivamente la forma della civitas Venetiarum.

Questa sequenza cambia il modo di guardare Venezia. La città non emerge dall’acqua già compiuta: si sposta, prova, perde centri, ne costruisce altri. Prima delle facciate sul Canal Grande c’è dunque una lunga geografia di approdi. Prima della capitale c’è un arcipelago di tentativi.

MAT-ART-08 · Cronologia
  1. V–VII secolo
    Dalla terraferma alla laguna Le invasioni e la pressione longobarda intensificano le migrazioni verso gli insediamenti lagunari.
  2. 639 circa
    Cittanova Eracliana La tradizione storica collega la fondazione di Eraclea anche ai profughi provenienti da Oderzo.
  3. 697 circa
    Il primo doge della tradizione Le cronache collocano l’elezione di Paoluccio Anafesto come primo duca delle comunità lagunari.
  4. VIII secolo
    Il ducato prende forma L’istituzione ducale appartiene ormai alla realtà politica della Venezia marittima, ancora legata a Bisanzio.
  5. IX–X secolo
    Verso la Venezia di Rialto Dopo lo spostamento del centro politico a Rialto, la città assume progressivamente la propria identità veneziana.

Eraclea – Cittanova

Apri la posizione dell’area di Cittanova di Eraclea, il paesaggio nel quale si collocano le prime vicende politiche della Venezia marittima.

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Diciannove capitoli per attraversare Venezia dalle origini alla città che conosciamo oggi: acqua, storia, potere, tradizioni, lingua e memoria.

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